Filtri e impianti di filtrazione nelle piscine
REQUISITI DEGLI IMPIANTI DI FILTRAZIONE
Gli impianti di filtrazione devono essere realizzati in modo da garantire un tempo di ricircolo minore o uguale a quello della seguente tabella:
CLASSIFICAZIONE DELLE PISCINE |
|
|
(1) Per l’identificazione del tipo di vasca, fare riferimento all’attività prevelente quale risulta dal protocollo di gestione e autocontrollo |
I tempi di ricircolo indicati sono valori massimi riferiti a esperienze con punte di frequenza di 1 bagnante ogni 3 m2 di superficie della piscina. Questi tempi dovrebbero essere ridotti nel caso di piscine a carico di bagnanti elevato come le zone idromassaggio.
Nel caso di vasche polifunzionali o con diverse profondità la portata si calcola sommando al volume di ogni area di vasca con diversa destinazione d’uso una percentuale proporzionale del volume convenzionale della vasca di compenso, applicando ad ogni volume il tempo di ricircolo come dalla tabella precedente. Il risultato sarà la somma delle portate così calcolate. Nel caso siano previsti diversi tipi di utilizzo nella stessa vasca, l’impianto va calcolato secondo l’utilizzo con il tempo di filtrazione inferiore.
Nel caso di un unico impianto a servizio di più vasche, per ciascuna dovrà essere rispettato il tempo di ricircolo previsto dalla tabella precedente.
PREFILTRI
Nel caso di piscine di tipo A, i prefiltri devono essere >= 2, installati in parallelo, ispezionabili e con cestello in grado di operare anche con il 25% di ostruzione del passaggio dell’acqua.
POMPE
Le pompe di circolazione devono garantire la portata di progetto dell’impianto tenendo in considerazione la perdita di carico del 50% generata dal filtro che necessita di controlavaggio.
Nelle piscine di tipo A e B le pompe devono essere in numero pari a quelle dei filtri e deve essere installata una pompa supplementare di riserva asservibile a ciascun filtro. Ogni pompa deve essere dotata di: valvola di intercettazione in aspizione e mandata, manometro in mandata, se necessario valvola di non ritorno in mandata.
FILTRI
I filtri sono costituiti da serbatoi la cui superficie interna deve essere adeguata all’acqua da trattare e al disinfettante utilizzato. Devono avere una targhetta in cui sono riportate: la pressione di collaudo, che deve essere > =1,5 volte la pressione massima di esercizio con il minimo di 350 kpa, la pressione di esercizio, la superficie di filtrazione, la velocità di filtrazione per le condizioni di progetto, le caratteristiche degli elementi filtranti e la perdita di carico nominale alle condizioni massime di esercizio.
Per le piscine di tipo A, deve e ssere previsto un numero di filtri >= 2 ei filtri installati sullo stesso impianto devono avere le stesse caratteristiche.
Per le piscine di tipo B e C si consiglia l’installazione di 2 o più filtri.
CARATTERISTICHE
In relazione alle caratteristiche e al tipo di impiego, i filtri a sabbia devono avere le seguenti caratteristiche:
|
Filtri a sabbia per piscine: |
Filtri a sabbia per piscine: |
|
Possono essere dotati di qualsiasi sistema di distribuzione interna dell’acqua che garantisca un flusso uniforme e tale da interessare la totalità delle masse filtranti. Nel caso non sia previsto un apposito sostegno (per esempio una piastra) le masse filtranti devono essere sostenute da un apposito strato di graniglia posto sul fondo del filtro e alto sino a coprire il sistema dell’acqua filtrata. |
Devono essere dotati di sostegno delle masse filtranti, portante il sistema di ripresa. |
Inoltre per piscine di tipo A non possono essere utilizzati filtri con un diametro inferiore a 500 mm, devono avere aperture adeguate alla manutenzione ordinaria, uno scarico di fondo e uno sfiato d’aria.
FILTRI A SABBIA MONOSTRATO
I filtri a sabbia monostrato devono avere un unico strato filtrante di sabbia con granulometria da 0,4 a 0,8 mm eventualmente supportato da uno strato di graniglia. L’altezza minima della sabbia al di sopra dello strato di graniglia o del sistema di ripresa dell’acqua deve essere come indicato nel seguente prospetto:
|
|
Filtri con Ø <= 1.000 mm |
Filtri con Ø <= 1.000 mm |
Filtri con Ø >= 1.000 mm |
|
Altezza minima dello strato filtrante in mm |
600 |
400 |
800 |
La velocità di filtrazione deve invece rispettare la tabella seguente:
|
tipo A |
tipo B |
tipo C |
tipo D |
|
<= 35 mc/h |
<= 40 mc/h |
<= 40 mc/h |
<= 50 mc/h |
La pulizia dei filtri deve essere effettuata invertendo il regime di flusso e la portata deve essere tale da mettere in flottazione la massa filtrante.
L’acqua proveniente dal controlavaggio e dall’eventuale risciaquo costitusce acqua di scarico.
FILTRI A DIATOMEE
I filtri a diatomee devono essere dotati di supporti rigidi o elastici rivestiti in tessuto sui quali viene fatto depositare uno strato di farina fossile (diatomee) che costituisce il manto filtrante. La sostituzione delle diatomee deve essere fatta periodicamente in modo da garantire sempre il buon funzionamento del filtro. la differenza di pressione tra il filtro pulito e la rigenerazione è di 0,7 bar.
L’acqua di rigenerazione che contiene diatomea esausta, deve essere considerata acqua di scarico.
La velocità di filtrazione massima consentita deve essere <= 10 m3/h. Su questi filtri non è consentita la flocculazione.